I TASSI NON TRASMETTONO DIRETTAMENTE LA TUBERCOLOSI AI BOVINI

TassoIn Gran Bretagna i tassi (Meles meles ) sono stati accusati di trasmettere per contatto la tubercolosi bovina (TB) al bestiame e per questo, anche su forte pressione degli allevatori, sono state avviate campagne di abbattimento dei tassi in diverse aree. Ma a quanto pare non è così, a dirlo è un nuovo studio pubblicato su Ecology Letters  da Rosie Woodroffe della Zoological Society of London (Zsl) che ha rivelato che mentre i tassi favoriscono l’habitat adatto al  pascolo del bestiame, in genere evitano il bestiame e  raramente si avvicinano ad una mucca tanto da poterle trasmettere l’infezione.

Alla Zsl sottolineano che «Questo suggerisce che la trasmissione di Mycobacterium bovis – il batterio responsabile della tubercolosi bovina – è probabile che si verifichi più frequentemente per la contaminazione di ambiente condiviso delle due specie, piuttosto che attraverso il contatto diretto di tasso-bestiame».

Crolla così una convinzione scientifica radicatasi in 40 anni secondo la quale i tassi trasmettono direttamente la TB al bestiame. Lo studio suggerisce che le mucche contraggono la malattia entrando in contatto con le feci e le urine infette nel pascolo. Questo aiuterebbe a spiegare perché ci vuole tanto tempo perché l’abbattimento dei tassi abbia effetto: l’infezione che lasciano nell’ambiente può durare per mesi.

Il team di ricercatori ha utilizzato collari GPS e sensori che avvertivano dell’avvicinarsi dei tassi per capire  quanto strettamente i tassi e il bestiame entravano in contatto in 20 aziende agricole della Cornovaglia. E’ così che hanno scoperto che bovini e tassi condividono lo stesso territorio, ma le due specie non sono mai state trovare nelle immediate vicinanze. Invece, i GPS hanno rivelato che i tassi preferiscono tenersi ad almeno 50 metri di distanza dal bestiame. In Gran Bretagna bisognerà comunque rivedere le misure di controllo attuali raccomandate dal Department for the environment, food and rural affairs (Defra) che si basano sul contatto diretto come metodo importante di trasmissione.

Vacche al PascoloSi tratta di una scoperta importante, perché la tubercolosi bovina viene gestita come una malattia contagiosa e si presuppone che le mucche per ammalarsi devono essere in stretto contatto con i tassi. Invece è possibile che la TB venga trasmessa da bestiame a bestiame attraverso l’ambiente e il Defra dovrà valutare l’opportunità di modificare ulteriormente le sue misure di controllo.

La Woodroffe spiega: «E’ noto da tempo che i tassi possono trasmettere la tubercolosi ai bovini, ma senza sapere come lo fanno, è difficile fornire una consulenza agli allevatori sui modi più promettenti per proteggere i loro mandrie. Il nostro studio fornisce una prova ancora più forte che la trasmissione avviene attraverso l’ambiente, contribuendo a spiegare il motivo per cui il controllo della TB è così difficile. Questo lavoro segna un primo passo verso l’individuazione di modalità più efficaci per ridurre la trasmissione tra i tassi e il bestiame e anche di modi potenzialmente migliori per gestire la trasmissione bovino-bovino».

Dopo aver identificato l’ambiente come la fonte più probabile della trasmissione, gli scienziati della Zsl sono passati a un’altra fase della ricerca per identificare dove si concentrano nell’ambiente i batteri della malattia per infettare tassi e bovini.

Commentando i risultati dello studio, un portavoce del Defra ha detto alla BBC News: «La nostra strategia globale per battere la tubercolosi bovina include stretti controlli dei bovini, una buona biosicurezza e il controllo del tasso nelle zone dove la malattia è molto diffusa e sono in atto una serie di misure per prevenire la diffusione dell’infezione. Queste  includono test frequenti e la rapida rimozione dei bovini infetti, movimenti  pre e post ed eradicazioni di nuclei di fauna selvatica ad alto rischio. Per ridurre il rischio di trasmissione da  bestiame da bestiame dall’ambiente contaminato, gli allevatori sono tenuti ad effettuare la pulizia e la disinfezione e a tenere il bestiame fuori dei campi ai pascolo per due mesi dopo la loro rimozione. Ci sono anche norme riguardanti l’uso di letame e liquame nelle aziende infette, per attenuare i rischi connessi alla loro diffusione».

Ma intanto, per la fine del mese, il Defra prevede di estendere l’eradicazione dei tassi in 7 nuove aree dell’Inghilterra del Sud Ovest per contribuire a controllare la diffusione della malattia e il dipartimento ha detto di aver ricevuto  29 progetti e manifestazioni di interesse per estendere gli abbattimenti dei tassi in aree che dovrebbero comprendere il South Devon, il North Gloucestershire, l’Herefordshire e la North Cornwall.

Tratto daLogo greenreport.itdel 05 Agosto 2016