IL GIAPPONE ABBATTE GLI ANIMALI PRESENTI NEL RAGGIO DI 20 KM DALLA CENTRALE

Il governo giapponese ha deciso di abbattere i capi di bestiame che si trovano nel raggio di 20 chilometri dalla centrale nucleare di Fukushima, gravemente danneggiata dal sisma e dal conseguente tsunami dell’11 marzo scorso.

L’esecutivo ha ottenuto il consenso degli allevatori, ai quali verrà versato un indennizzo: “Siamo coscienti che si tratterà di una decisione dolorosa, a prescindere dall’indennizzo economico che i proprietari riceveranno, ma per ragioni di sicurezza abbiamo delimitato una zona di esclusione che rende impossibile ai proprietari continuare a nutrire gli animali, per cui l’abbattimento rimane l’unica soluzione possibile” ha spiegato il portavoce del governo, Yukio Edano; molti animali, abbandonati nelle fattorie sono già morti di fame.

Secondo il Ministero dell’Agricoltura giapponese prima del terremoto nella zona erano presenti circa 3.400 bovini, 31.500 suini e 630 mila polli. Di questi, in base alle indagini svolte dalla prefettura, circa 1.300 mucche e 200 suini dovrebbero essere ancora vivi, mentre si suppone che i polli siano tutti morti.

Il provvedimento assunto da Tokyo segue l’allarme lanciato il 12 maggio dalla Tepco, secondo cui il combustibile del reattore numero 1 della centrale potrebbe essere fuso, dopo essere rimasto esposto senza refrigerazione per la mancanza di acqua.

Fonte: Asca/Afp/mdn.mainichi.jp
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