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	<title>Ordine dei Medici Veterinari della Prov. di Benevento</title>
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	<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 05:30:53 +0000</pubDate>
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		<title>VITAMIN K1, AUTORIZZATO L&#8217;IMMISSIONE IN COMMERCIO DEL  FARMACO PER I CANI</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 05:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vetivan</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

		<category><![CDATA[Legislazione]]></category>

		<category><![CDATA[anticoagulanti]]></category>

		<category><![CDATA[esche avvelenate]]></category>

		<category><![CDATA[FNOVI]]></category>

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		<description><![CDATA[Autorizzato dal Ministero l'immissione in commercio del farmaco Vitamin K1. 
La FNOVI invita alla partecipazione del sondaggio sul farmaco....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-351" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" title="tab-esche.jpg" src="http://www.ordineveterinaribenevento.it/wp-content/uploads/2009/01/tab-esche-280x210.jpg" alt="" width="224" height="168" />Con decorrenza ed efficacia &#8220;immediata&#8221;, il Ministero della Salute ha  emanato il decreto di autorizzazione all&#8217;immissione in commercio  del   medicinale  per  uso veterinario «Vitamin  K1  Laboratoire  TVM,  10   mg/ml» per il trattamento  di  emergenza nei cani dell&#8217;avvelenamento    da anticoagulanti rodenticidi, prima di iniziare il trattamento orale.  Il Decreto n. 69 del 5 luglio 2010 è stato pubblicato sulla <a href="http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&amp;datagu=2010-07-31&amp;task=dettaglio&amp;numgu=177&amp;redaz=10A09244&amp;tmstp=1283423093294">Gazzetta  Ufficiale</a> del 31 luglio.</p>
<p>Titolare dell&#8217;AIC (n. 104187012) è la Società francese Laboratoire  TVM; le confezioni autorizzate  sono in blister  contenente  6 fiale da 5  ml, il principio attivo fitomenadione 10,0 mg. Il periodo di validita&#8217;  del  medicinale  veterinario  confezionato per la vendita è di tre anni,  dopo  la  prima  apertura  il  medicinale  deve  essere   usato  immediatamente e non conservato.  La dispensazione potrà avvenire   soltanto    dietro presentazione di ricetta medico-veterinaria non  ripetibile,  in  copia unica.</p>
<p>L&#8217;importanza e la necessità di disporre della specialità veterinaria  in questione aveva suscitato un dibattito all&#8217;interno della categoria  medico veterinaria che aveva portato <img class="alignnone size-medium wp-image-2377" title="logo-anmvi" src="http://www.ordineveterinaribenevento.it/wp-content/uploads/2010/09/logo-anmvi.gif" alt="" width="69" height="15" /> ad <a href="http://www.anmvioggi.it/10588/21-12-09/casi-di-avvelenamento-e-farmacovigilanza">interessare </a>la Direzione Generale del Farmaco Veterinario. L&#8217;Associazione  sollevava questioni di responsabilità medica in assenza di uno specifico  rimedio terapeutico e di farmacovigilanza.</p>
<p>La stessa <img class="alignnone size-medium wp-image-1847" title="logo-fnovi" src="http://www.ordineveterinaribenevento.it/wp-content/uploads/2010/03/logo-fnovi.png" alt="" width="60" height="36" /> nel suo <a href="http://www.fnovi.it/index.php?pagina=visualizza-notizia&amp;ricerca=1&amp;tipo=1&amp;id=1057&amp;nextpage=&amp;anno=" target="_self">dossier sull&#8217;uso in deroga del farmaco veterinario</a>,  nella disamina delle difficoltà generate dall&#8217;uso a cascata aveva  segnalato, già il 22 aprile 2010 durante il tavolo tecnico di confronto  con il Ministero, lo specifico problema della Vitamina K.</p>
<p>Dal convegno di Pescara ad oggi, sembra dunque che alcuni problemi  sollevati dalla FNOVI quali l&#8217;uso in deroga del farmaco nella specie  bufalina, la necessità di riaffermare la presenza del Veterinario in  apicoltura e le tematiche inerenti la terapia della varroatosi, i  chiarimenti in merito alla detenzione dei farmaci in deroga e ad alcune  registrazioni, l&#8217;autorizzazione per la vitamina K1 ed altri ancora,  abbiano incontrato l&#8217;attenzione del Ministero fino ad arrivare a  produrre soluzioni concrete.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel cogliere con soddisfazione questi segnali positivi, la FNOVI rimane  tuttavia consapevole che moltissimo rimane ancora da fare ed intende  per questo proseguire il suo impegno per un ruolo dignitoso e  professionale del Medico veterinario, attore principale ma anche spesso  vittima designata di un impianto normativo vessatorio, iniquo e  spaventosamente burocratizzato a favore della crescita della  consapevolezza di tutti i suoi operatori per una farmacosorveglianza  efficace ed intelligente e una farmacovigilanza che decolli in Italia,  allineandosi ai livelli europei, senza mai rinunciare agli obiettivi  della legge in merito a sicurezza alimentare, sanità e benessere  animale.</p>
<p>In questo percorso viene riaffermata la necessità della partecipazione  di tutti i colleghi che si sollecitano a compilare il <a href="http://www.fnovi.it/index.php?pagina=sondaggio-farmaco" target="_self">sondaggio sul farmaco</a></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<item>
		<title>SPERIMENTAZIONE DELL&#8217;API-BIOXAL: ISTRUZIONE PER L’USO – POSOLOGIA E MODALITA&#8217; DI UTILIZZO – ERRATA CORRIGE</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 20:43:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vetivan</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[apicultura]]></category>

		<category><![CDATA[Farmacovigilanza veterinaria]]></category>

		<category><![CDATA[liberi professionisti]]></category>

		<category><![CDATA[miele]]></category>

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		<description><![CDATA[Con una nota ministeriale si ribadisce  che l’uso dell’acido ossalico, sostanza farmacologicamente attiva, non può essere consentito per il trattamento della varroa.Il Ministero della Salute ricorda che esistono in commercio 5 specialità medicinali veterinarie.........]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Il Veterinario e la Sperimentazione dell’Api-Bioxal: Istruzioni per  l’uso</h1>
<p><img class="size-medium wp-image-2201 alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 3px;" title="apicultura" src="http://www.ordineveterinaribenevento.it/wp-content/uploads/2010/07/apicultura-280x210.jpg" alt="" width="224" height="168" />La Federazione con una nota inviata a tutti gli Ordini Provinciali è  tornata a parlare di api, di sperimentazione dell’API BIOXAL e del  primario ruolo affidato al Medico veterinario. La Sperimentazione  autorizzata dal Ministero della Salute (n. 0011255-P del 15.06.2010)  potrà coinvolgere tutti gli alveari presenti sul territorio nazionale e  avrà luogo durante il secondo semestre di quest’anno, per quindi  concludersi il prossimo 31 dicembre 2010.<br />
 La <a href="http://www.fnovi.it/docsOpener.php?fp=files%2FCIRCOLARE+CHEMICALS+LAIF_API-BIOXAL+21giugno2010.pdf">Chemicals  Laif</a>, ditta farmaceutica produttrice del prodotto a base di acido  ossalico e autorizzata alla sperimentazione, ha annunciato alle  associazioni operanti nel settore l’avvio della sperimentazione clinica  fornendo informazioni su come aderire al progetto.</p>
<p>In particolare ha illustrato che l’adesione alla sperimentazione dovrà  essere espressamente annunciata dall’apicoltore o dalla azienda apistica  previa sottoscrizione del “<em>consenso informato alla sperimentazione</em>”  (<a href="http://www.fnovi.it/docsOpener.php?fp=files%2FMod+B+-+Consenso+informato+alla+sperimentazione.pdf">Modulo  B</a>) con successivo invio alla stessa ditta farmaceutica che, a sua  volta, avrà cura di trasmetterne una copia al Ministero della Salute.<br />
 Il medico veterinario al quale gli operatori nel settore si  rivolgeranno (regolarmente iscritto all’albo e autorizzato alla  detenzione delle scorte di medicinali veterinari ai sensi dell’art. 85  del D. Lgs. n. 193/2006) sarà responsabile dello stoccaggio del prodotto  e della comunicazione alla ASL competente per territorio (quella di  residenza dell’apicoltore) dell’adesione alla sperimentazione da parte  dell’azienda apistica o dell’apicoltore. Tale comunicazione dovrà essere  effettuata attraverso la compilazione e l’invio per posta (racc. a.r.),  o a mezzo di posta elettronica certificata (PEC), di un modulo (<a href="http://www.fnovi.it/docsOpener.php?fp=files%2FMod+A+-+Comunicazione+adesione+sperimentazione.pdf">Modulo  A</a>) in cui dovranno essere indicati i dati identificativi  dell’azienda apistica o dell’apicoltore, il numero di alveari da  trattare e il numero delle confezioni del prodotto da utilizzare. Anche  questo documento dovrà essere inviato alla ditta farmaceutica la quale  si farà carico di trasmetterne una copia al Ministero della Salute.<br />
 Presso il veterinario sarà quindi stoccato il prodotto in  sperimentazione in arrivo dalla ditta farmaceutica che acquisirà  l’indirizzo di destinazione del prodotto dal modulo di ordinazione (<a href="http://www.fnovi.it/docsOpener.php?fp=files%2FMod+C+-+Comunicazione+ordinativo+farmaco+sperimentale.pdf">Modulo  C</a>) inviato dall’apicoltore, dal veterinario o dalla Associazione.  Il Veterinario provvederà alla consegna del prodotto all’apicoltore,  dopo aver registrato la transazione del farmaco in base a quanto  previsto dall’art 84, comma 4. del D. Lgs. n. 193/2006. È corretto  ricordare che la transazione del farmaco dal veterinario all’allevatore  avverrà tramite l’apposizione della firma del veterinario nel registro  dei farmaci detenuto indistintamente da tutti gli apicoltori. Il  veterinario conserverà per 3 anni la modulistica compilata e firmata (  Mod. A+B+C) così come l’apicoltore (5 anni ).<br />
 Il veterinario raccoglierà le eventuali <a href="http://www.fnovi.it/docsOpener.php?fp=files%2FScheda+di+segnalazione+sospetta+reazione+avversa.doc">segnalazioni  di possibili reazioni avverse</a> o qualsiasi altra segnalazione da  parte dell’apicoltore che ha in cura le api a mezzo dell’apposito modulo  ministeriale di farmacovigilanza che farà recapitare ai referenti  centri regionali di farmacovigilanza competenti per territorio ove ha  sede l’azienda apistica e contestualmente al Ministero.<br />
 Per ulteriori informazioni in materia di farmacovigilanza veterinaria  si rinvia alla lettura dell’<a href="http://www.salute.gov.it/farmaciVeterinari/documenti/opuscolo.pdf" target="_blank">opuscolo</a> predisposto in materia dalla competente  Direzione ministeriale e si richiamano le modalità di segnalazione  fornite sul sito del Ministero della Salute – nella <a href="http://www.salute.gov.it/farmaciVeterinari/paginaInternaMenuFarmaciVeterinari.jsp?id=532&amp;lingua=italiano&amp;menu=vigilanza" target="_blank">specifica sezione</a> – ove, oltre alla scheda da  compilare è possibile rinvenire ogni riferimento utile ai centri  regionali di farmacovigilanza competenti per territorio. <br />
 Una <a href="http://www.fnovi.it/docsOpener.php?fp=files%2F3082+-+Min_+Salute-nota+23luglio2010.pdf">nota  ministeriale</a> dello scorso 23 luglio, ripresa da una <a href="http://www.fnovi.it/docsOpener.php?fp=files%2FCIRCOLARE+CHEMICALS+LAIF_API-BIOXAL+13luglio2010%281%29.pdf">nuova  comunicazione della Chemical Laif</a>, ha chiarito che non rientra  nelle competenze del veterinario libero professionista (che lavori per  conto delle associazioni o dell’apicoltore/azienda apistica) la parte  della sperimentazione che attiene alla raccolta dei dati sperimentali.<br />
 La sperimentazione multicentrica prevede quindi le seguenti principali  attività:<br />
 - Compete al medico veterinario la compilazione e sottoscrizione del  modulo A <br />
 - Compete all’apicoltore la compilazione e sottoscrizione del modulo B;<br />
 - Compete al medico veterinario – unitamente all’apicoltore – la  compilazione del modulo C (l’ordinazione può esser fatta anche  dall’associazione di categoria, per conto dei propri associati) che,  sottoscritto dall&#8217;ordinante (Apicoltore o Associazione), sarà inviato  alla ditta produttrice come di seguito indicato.<br />
 I moduli A e B vanno quindi inviati <br />
 - alla CHEMICALS LAIF SRL per e-mail all’indirizzo <a href="mailto:info@chemicalslaif.it">info@chemicalslaif.it</a> o via fax  al n. 049/628501<br />
 - alla ASL competente per territorio con raccomandata a.r. o PEC.<br />
 Il modulo C va inviato:<br />
 - alla CHEMICALS LAIF SRL per e-mail all’indirizzo <a href="mailto:info@chemicalslaif.it">info@chemicalslaif.it</a> o via fax  al n. 049/628501.<br />
 L’azienda Apistica o l’apicoltore dovranno conservare copia di tutti i  documenti compilati e inviati.<br />
 Si ritiene infine utile fornire inficazioni circa il corretto utilizzo  del farmaco. Il contenuto dell&#8217;intera confezione di 35 g di API-BIOXAL  va sciolto completamente in 500 ml di soluzione acquosa (1:1) acqua e  saccarosio. Il trattamento con un&#8217;unica somministrazione deve essere  fatto gocciolando la soluzione sugli alveari con apposita siringa, nella  dose di 5 ml per favo/telaino occupato dalle api.<br />
 La soluzione è sufficiente per il trattamento di 10 alveari.<br />
 Il prodotto non ha alcun tempo di sospensione ma è sempre buona regola  eseguire ogni terapia in assenza di melario. Il trattamento va  effettuato in assenza di covata in quanto l’acido ossalico non ha alcuna  efficacia sulla la varroa presente nella covata opercolata. <br />
 Pertanto il periodo di trattamento consigliato è il tardo autunno o  inizio inverno ( Centro e Nord Italia), oppure, in seguito al blocco  artificiale di covata, al  21° o 24° giorno dalla segregazione della  regina. <br />
 L’apicoltore dovrà ordinare una congrua quantità di prodotto: alla fine  della sperimentazione i quantitativi di prodotto a lui consegnati dal  veterinario devono corrispondere alla somma di quelli utilizzati con la  rimanenza. Ogni eventuale discrepanza dovrà essere motivata (vedi <a href="http://www.fnovi.it/docsOpener.php?fp=files%2FCircolare+Min+Sal+n_+14_96+-+Buone+pratiche+sperimentazione+medicinali+veterinari.pdf">Circolare  del Ministero del 25 settembre 1996, n. 14</a> in materia di “Buone  pratiche di sperimentazione clinica negli animali dei medicinali  veterinari”).<br />
 L’apicoltore è responsabile della corretta conservazione del farmaco e  del suo corretto e sicuro utilizzo. E’ tenuto a segnalare al Veterinario  ogni reazione avversa o qualsiasi altra rilevazione utile ed inerente  la sperimentazione.<br />
 Nella <a href="http://www.fnovi.it/docsOpener.php?fp=files%2FNota+Minsal.pdf">Nota  del DGSA 0014571-P-05/08/2010 </a>(Impiego di acido ossalico per il  trattamento deegli apiari infestati da <em>Varroa destructor</em>) il  Ministero della Salute ribadisce il divieto dell&#8217;uso in deroga  dell&#8217;acido ossalico per il tarttamento della varroatosi, sotto forma di  medicinale veterinario preparato estremporaneamente da un farmacista,  conformemente alle indicazioni contenute in una prescrizione  veterinaria. Infatti la normativa vigente prevede un uso in deroga di  medicinali vetertinari preparati da un farmacista solo in mancanza di  medicinali veterinari autorizzati.  <br />
 Il Ministero della Salute ricorda che esistono in commercio 5  specialità medicinali veterinarie aventi indicazioni terapeutiche  specifiche contro la varroa. Pertanto, allo stato attuale, l&#8217;unica  modalità prevista per l&#8217;utilizzo del formulato in oggetto è quella  sperimentale autorizzata ai sensi della Circolare n. 14 del 25/09/1996  secondo le modalità sopra descritte.</p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 330px;"><strong><span style="font-size: x-small;"><em>Tratto  dall&#8217;Ufficio Stampa</em></span></strong><img class="alignnone size-medium wp-image-1847" title="logo-fnovi" src="http://www.ordineveterinaribenevento.it/wp-content/uploads/2010/03/logo-fnovi.png" alt="" width="60" height="36" /> <strong><span style="font-size: x-small;">del 04/08/2010</span></strong></p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 330px;"> </p>
<hr style="height: 2px; width: 100%;" size="2" />
<h1>Istruzioni per l’uso – Posologia e modalità di utilizzo – Errata   corrige</h1>
<p><img class="size-full wp-image-2359 alignleft" style="margin: 3px;" title="miele" src="http://www.ordineveterinaribenevento.it/wp-content/uploads/2010/09/miele.gif" alt="" width="157" height="213" />Facendo seguito alle comunicazioni già intercorse (prot. n.  2738/2010/F/mgt del 2 luglio u.s. e prot. n. 282972010/F/mgt del 12  luglio u.s., nonché il prot. n. 3136/2010/F/mgt del 3 agosto u.s.)  relative all’uso dell’acido ossalico in apicoltura e alla  sperimentazione dell’API-BIOXAL autorizzata dal Ministro della Salute  (n. 0011255-P del 15.06.2010), la Federazione ha diramato una nuova  comunicaizone in argomento intendendo divulgare i contenuti di una  recente nota ministeriale diramata in argomento lo scorso 5 agosto (DGSA  0014671-P-05/08/2010 - “Impiego di acido ossalico per il trattamento  degli apiari infestati da <em>Varroa destructor</em>”).</p>
<p>La nota ministeriale ribadisce che l’uso dell’acido ossalico, sostanza  farmacologicamente attiva, priva come tale di regolare autorizzazione  all’immissione in commercio, non può essere consentito per il  trattamento della varroa. La normativa vigente prevede un uso in deroga  di medicinali veterinari preparati estemporaneamente da un farmacista  solo in mancanza di medicinali veterinari autorizzati.</p>
<p>Il Ministero della Salute ricorda che esistono in commercio 5  specialità medicinali veterinarie aventi indicazioni terapeutiche  specifiche contro la varroa (APIGUARD® – API LIFE VAR® – APISTAN ®  –APIVAR ® - THYMOVAR ®) idonee all’uso previsto. Indica che allo stato  attuale, l’unica modalità prevista per l’utilizzo del formulato in  oggetto è quella sperimentale, col prodotto API-BIOXAL, autorizzata ai  sensi della circolare 25.09.1996 n.14 alla quale possono partecipare sia  i singoli apicoltori che le associazioni.</p>
<p>Nel richiamare integralmente le istruzioni per aderire alla  sperimentazione già fornite con la nota FNOVI del 3 agosto u.s (prot. n.  3136/2010/F/mgt), è stata colta l’occasione per <strong>correggere  quanto comunicato in ordine alle istruzioni per il dosaggio del farmaco,  con particolare riferimento ai quantitativi indicati per la  preparazione dello sciroppo (confusi – nella scorsa nota – con il totale  di sciroppo da usare per la soluzione della busta di API-BIOXAL)</strong>.</p>
<p>In particolare, la posologia e modalità di utilizzo dell’API-BIOXAL,  così come riportate sulla confezione, prevede di <strong>sciogliere  completamente il contenuto dell’intera confezione da 35 g di API-BIOXAL  in 500 ml di una soluzione acquosa (1:1) acqua e saccarosio. Il  trattamento con un’unica somministrazione deve essere fatto gocciolando  la soluzione sugli alveari con apposita siringa, nella dose di 5 ml per  favo/telaino occupato dalle api</strong>.</p>
<p>Il prodotto, pur non avendo alcun tempo di sospensione,  non deve essere usato durante la produzione ma prima o dopo il relativo  raccolto di miele. Il trattamento va eseguito in assenza di melario.</p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 420px;"><strong><span style="font-size: x-small;"><em>Tratto  dall&#8217;Ufficio Stampa</em></span></strong><img class="alignnone size-medium wp-image-1847" title="logo-fnovi" src="http://www.ordineveterinaribenevento.it/wp-content/uploads/2010/03/logo-fnovi.png" alt="" width="60" height="36" /></p>
<p style="margin-top: 30px;"><strong></strong></p>
<p><a href="http://www.ordineveterinaribenevento.it/?p=2198" target="_blank"><strong><span style="font-size: x-small;">AVVIATA UNA SPERIMENTAZIONE IN APICULTURA: RUOLO DEL VETERINARIO!</span></strong></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>OTTOBRE INIZIO ATTIVITA&#8217; DELLA SCUOLA DI MEDICINA OMEOPATICA DI VERONA</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 16:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vetivan</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Corsi e convegni]]></category>

		<category><![CDATA[medicina omeopatica]]></category>

		<category><![CDATA[Medico Veterinario]]></category>

		<category><![CDATA[seminari]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella Giornata del 9-10 ottobre 2010 viene organizzato un Seminario di Introduzione alla Omeopatia - GRATUITO e aperto a tutti e Propedeutico a chi si iscriverà al primo anno. Presentazione dei Corsi per l'Anno Accademico 2010-2011]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.omeopatia.org/index.php" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-967 alignnone" title="logo_scuola_di_medicina_omeopatica" src="http://www.ordineveterinaribenevento.it/wp-content/uploads/2009/07/logo_scuola_di_medicina_omeopatica-280x170.gif" alt="" width="280" height="170" /></a></p>
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<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><!--[if gte mso 9]><xml> Normal   0   14         false   false   false                             MicrosoftInternetExplorer4 </xml>< ![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> </xml>< ![endif]--><!--  --><!--[if gte mso 10]> <mce :style>< !   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} --> <!--[endif]--><span style="color: #993300;"><strong style="text-decoration: blink;"></strong></span></mce></p>
<p><em>La Scuola di Medicina Omeopatica di Verona  ( provider n. 8776  registrato presso il Ministero della Salute per programmi in ECM) svolge  attività di formazione dal 1985.<br />
 E&#8217; un&#8217; Associazione riconosciuta dal 1987 con il  nome di Società  Omeopatica Veronese.</em></p>
<p><img title="omeopatia" src="http://www.ordineveterinaribenevento.it/wp-content/uploads/2009/07/omeopatia-280x90.jpg" alt="" width="280" height="90" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><strong style="text-decoration: blink;">ATTENZIONE!! la Scuola ha cambiato sede ed è tornata nel cuore della città di Verona, presso i locali della Parrocchia Santi Apostoli (vicolo dietro Santi Apostoli, 2 - 37121 Verona) a pochi passi da Piazza Bra.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><span style="font-size: large;"><strong>Attività Anno Accademico 2010-2011</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><!--[if gte mso 9]><xml> Normal   0   14         false   false   false                             MicrosoftInternetExplorer4 </xml>< ![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> </xml>< ![endif]--><!--[if !mso]> <span class="mceItemObject"   classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id=ieooui> </span> <mce :style>< !  st1\:*{behavior:url(#ieooui) } --> <!--[endif]--><!--  --><!--[if gte mso 10]> </mce><mce :style>< !   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} --> <!--[endif]--></mce></p>
<p><strong>Corso triennale di formazione di base in Omeopatia</strong> per medici, veterinari e farmacisti; l&#8217;organizzazione dei corsi è universitaria. Si tratta di una università privata a pieno titolo. Vi sono esami ogni anno in tutte le materie e alla fine un esame approfondito con presentazione di due tesi.</p>
<p><a href="http://www.omeopatia.org/it/scuola_di_omeopatia/dettaglio_corsi_della_scuola_di_medicina_omeopatica_di_verona.php?ID=101" target="_blank"><strong>VAI AL SITO</strong></a></p>
<p><strong>Omeopatia Veterinaria</strong>: la Scuola organizza quanttro lezioni di <strong>Clinica Veterinaria</strong> il cui obbiettivo è di far acquisire le capacità tecniche e metodologiche per affrontare una prescrizione omeopatica.</p>
<p><a href="http://www.omeopatia.org/it/scuola_di_omeopatia/dettaglio_corsi_della_scuola_di_medicina_omeopatica_di_verona.php?ID=103"><strong>VAI AL SITO</strong></a></p>
<p><strong>MASTER in Omeopatia</strong> annuale rivolto a  medici, veterinari e farmacisti che abbiano già frequentato un corso triennale di Medicina Omeopatica ad indirizzo unicista. La sua peculiarità sono i casi clinici dal vivo con follow up negli anni e i seminari giornalieri dedicati a varie tematiche.</p>
<p><a href="http://www.omeopatia.org/it/scuola_di_omeopatia/dettaglio_corsi_della_scuola_di_medicina_omeopatica_di_verona.php?ID=102"><strong>VAI AL SITO</strong><br />
 </a></p>
<p><strong>Seminario di Introduzione all&#8217;Omeopatia</strong> dal titolo &#8220;CURARE OGGI: arte terapeutica e medicina scientifica.&#8221;  <span style="background-color: #ffff00; color: #000000;"><strong><span style="color: #ffcc00;"><span style="color: #000000;">GRATUITO</span> </span>aperto a tutti</strong> e propedeutico per chi si iscriverà al 1° anno.</span></p>
<p>E&#8217; la strada  che ogni anno utilizziamo per introdurre correttamente alla medicina omeopatica. Permette di aderire al corso triennale in piena consapevolezza dell&#8217;impegno richiesto e permette, a chi ai corsi non si iscrive, di comprendere in  profondità il senso dell&#8217;Omeopatia.</p>
<p><strong><a href="http://www.omeopatia.org/it/scuola_di_omeopatia/dettaglio_seminari_della_scuola_di_medicina_omeopatica_di_verona.php?ID=100">VAI AL SITO<br />
 </a></strong></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>AUTUNNO CALDO IN ZOOTECNIA</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 16:58:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vetivan</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Corsi e convegni]]></category>

		<category><![CDATA[Buiatria]]></category>

		<category><![CDATA[Medico Veterinario]]></category>

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		<description><![CDATA[Per i veterinari del settore animali da reddito l'autunno 2010 si presenta ricco di appuntamenti di aggiornamento scientifico sia per buiatri che suiatri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-2338 alignleft" style="margin: 2px;" title="logo-sivar" src="http://www.ordineveterinaribenevento.it/wp-content/uploads/2010/08/logo-sivar.gif" alt="" width="125" height="62" />Per i veterinari del settore animali da reddito l&#8217;autunno 2010 si  presenta ricco di appuntamenti di aggiornamento scientifico sia per  buiatri che suiatri.</p>
<p>L&#8217;inizio lavori è previsto per il  30 Settembre presso Palazzo Trecchi con il <a href="http://cms.evsrl.it/Evento.aspx?id=5462">Convegno Nazionale </a>SIVAR  - rivolto esclusivamente ai Medici Veterinari - dal titolo &#8220;<strong>ORIGINE  UTERINA DELL&#8217;INFERTILITA&#8217; BOVINA: IL PROGETTO UTEROFERT&#8221;.</strong></p>
<p>In occasione di questo evento saranno presentati i risultati di un  programma di ricerca finanziato dalla Regione Lombardia sulla prevalenza  e gravità delle endometriti cliniche e subcliniche in due allevamenti  campione di bovine da latte. Il tema è di forte attualità in quanto le  patologie uterine sono una importante causa di infertilità negli  allevamenti bovini e determinano effetti collaterali negativi sulle  produzioni, sulla redditività aziendale e sul benessere animale.</p>
<p>Il mese successivo SIVAR propone i due convegni nazionali che si  terranno rispettivamente nell&#8217;ambito della Fiera Internazionale del  bovino da Latte ed Italpig - Salone Nazionale della Suinicoltura  Italiana (CremonaFiere, 28-31 Ottobre 2010).</p>
<p><!-- <a href="javascript:void(0);" mce_href="javascript:void(0);" title="castrazione incruenta.jpg" onclick="window.open('http://www.anmvioggi.it/files/node_images/castrazione_incruenta.jpg', '', 'height=276,width=149');"> &#8211;><!-- </a> &#8211;> Giovedì 28 Ottobre il Dottor James  Quigley - Vice Presidente e Direttore di APC Inc. Ankeny (Iowa, USA) -  relazionerà sul tema <strong>&#8220;ALLEVARE VITELLI SANI: DAL COLOSTRO ALLO  SVEZZAMENTO&#8221;.</strong> Gli argomenti oggetto delle relazioni vogliono  fornire, ai buiatri liberi professionisti, una preparazione specifica e  soprattutto aggiornata sui principi di una corretta gestione dei vitelli  dal momento della colostratura alla fase di svezzamento, con una  attenzione particolare alla scelta degli alimenti liquidi e solidi ed  alle modalità di somministrazione. <a href="http://cms.evsrl.it/Evento.aspx?id=5249">Vai al programma e alla  scheda di iscrizione. </a></p>
<p>Venerdì 29 Ottobre sarà invece dedicato all&#8217;aggiornamento scientifico  dei suiatri con il convegno dal titolo <strong>&#8220;LA CASTRAZIONE INCRUENTA DEL  SUINETTO: PROSPETTIVE E METODI&#8221;. </strong>L&#8217;<a href="http://cms.evsrl.it/Evento.aspx?id=5254">evento </a>si pone  l&#8217;obiettivo di fornire al medico veterinario suiatra tutte le  informazioni e gli aggiornamenti in merito ai possibili metodi di  castrazione del suino, alternativi a quello chirurgico oggi diffuso.  Le  opportunita&#8217; offerte da recenti ritrovati farmaceutici aprono infatti  nuove e diverse prospettive sulla possibilità di ridurre le patologie  infettive, di migliorare il benessere animale e di mettere in atto  strategie alimentari maggiormente profittevoli, nel rispetto  dell&#8217;animale allevato. La peculiarità di questo convegno consisterà  nell&#8217;illustrazione - rivolta esclusivamente ai Medici Veterinari in  quanto prerogativa della loro figura professionale in allevamento -  dell&#8217;utilizzo di una particolare siringa come metodo di castrazione  tramite somministrazione di vaccino. L&#8217;assoluta novità di tale  presentazione consiste nell&#8217;assolvere agli obblighi di formazione  richiesti dal Ministero della Salute in relazione alla somministrazione  del vaccino.</p>
<p>Tutti gli eventi sono accreditati ECM presso il Ministero della  Salute.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		</item>
		<item>
		<title>IL 31 LUGLIO 2010: E&#8217; SCADUTA LA QUOTA D&#8217;ISCRIZIONE ALL&#8217;ORDINE</title>
		<link>http://www.ordineveterinaribenevento.it/?p=2270</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Aug 2010 17:50:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vetivan</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[banca di sondrio]]></category>

		<category><![CDATA[scadenze quote]]></category>

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		<description><![CDATA[Scadenza quote d'Iscrizione all'Ordine 
€124.00 per i primi tre anni
€150.00 anni successivi
In caso di mancato ricevimento del M.AV bisogna contattare la Banca Popolare di Sondrio al Numero Gratuito:848 800.....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-167" title="logo" src="http://www.ordineveterinaribenevento.it/wp-content/uploads/2008/12/logo.jpg" alt="" width="150" height="149" /><img class="size-medium wp-image-2283  alignleft" title="le-tasse" src="http://www.ordineveterinaribenevento.it/wp-content/uploads/2010/07/le-tasse-197x280.jpg" alt="" width="177" height="252" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><strong>SI RICORDA A TUTTI GLI  ISCRITTI CHE LA QUOTA D&#8217;ISCRIZIONE ALL&#8217;ORDINE, PER L&#8217;ANNO 2010, E&#8217; SCADUTA IL 31 LUGLIO 2010.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><strong>IN CASO DI MANCATO  RICEVIMENTO DELL&#8217;AVVISO DI PAGAMENTO O PER UN SUO EVENTUALE SMARRIMENTO, L&#8217;ISCRITTO E&#8217;  TENUTO A FARE RICHIESTA DEL DUPLICATO DEL M.AV ALLA </strong></span><img class="alignnone size-full wp-image-2271" title="logopopso" src="http://www.ordineveterinaribenevento.it/wp-content/uploads/2010/07/logopopso.gif" alt="" width="228" height="23" /><span style="font-size: medium;"><strong> AL NUMERO</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: xx-large; color: #009900;"><strong style="color: #00cc00;">TELEFONICO  GRATUITO:</strong></span><span style="font-size: xx-large; color: #009900;"><strong> 848 800899</strong></span></p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 60px;"><span style="font-size: large;">dal Lunedì al Venerdì dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 14.15 alle 17.00</span><span style="font-size: large;"><br />
 </span></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<hr style="height: 2px; width: 100%;" size="2" />
<p><strong><em>Tratto dallo  Statuto degli Ordini e dei Collegi delle  Professioni Sanitarie<br />
 DLvo 13 settembre 1946, n. 233<br />
 Regolamento di applicazione (D.P.R. 5 aprile 1950, n. 221)<br />
 DL.VO DEL CAPO PROVVISORIO DELLO STATO</em></strong></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><!--[if gte mso 9]><xml> <w :WordDocument> </w><w :View>Normal</w> <w :Zoom>0</w> <w :HyphenationZone>14</w> <w :PunctuationKerning /> <w :ValidateAgainstSchemas /> <w :SaveIfXMLInvalid>false</w> <w :IgnoreMixedContent>false</w> <w :AlwaysShowPlaceholderText>false</w> <w :Compatibility> <w :BreakWrappedTables /> <w :SnapToGridInCell /> <w :WrapTextWithPunct /> <w :UseAsianBreakRules /> <w :DontGrowAutofit /> </w> <w :BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w> </xml>< ![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <w :LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"> </w> </xml>< ![endif]--><!--[if !mso]><span class="mceItemObject"   classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id=ieooui></span> <mce :style>< !  st1\:*{behavior:url(#ieooui) } --> <!--[endif]--><!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --><!--[if gte mso 10]> </mce><mce :style>< !   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} --> <!--[endif]--></mce></p>
<p><em>(omissis)</em></p>
<p><em><strong>Art. 4.</strong> - Il Consiglio provvede all&#8217;amministrazione dei  beni spettanti all&#8217;Ordine o Collegio e propone all&#8217;approvazione  dell&#8217;assemblea il bilancio preventivo e il conto consuntivo. Il  Consiglio, entro i limiti strettamente necessari a coprire le spese  dell&#8217;Ordine o Collegio, stabilisce una tassa annuale, una tassa per  l&#8217;iscrizione nell&#8217;albo, nonché una tassa per il rilascio dei certificati  e dei pareri per la liquidazione degli onorari.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>(omissis)</em></p>
<p><em><strong>Art. 11.</strong> - La cancellazione dall&#8217;Albo è pronunziata dal  Consiglio Direttivo, d&#8217;ufficio o su richiesta del Prefetto o del  procuratore della </em><em>Repubblica, nei casi:</em></p>
<p><em>a. di perdita, da qualunque titolo derivata, della cittadinanza  italiana o del godimento dei diritti civili;</em></p>
<p><em>b. di trasferimento all&#8217;estero della residenza dell&#8217;iscritto;</em></p>
<p><em>c. di trasferimento della residenza dell&#8217;iscritto ;</em></p>
<p><em>d. di rinunzia all&#8217;iscrizione;</em></p>
<p><em>e. di cessazione dell&#8217;accordo previsto dal II comma dell&#8217;art. 9;</em></p>
<p><em>f. <span style="text-decoration: underline;">di morosità nel pagamento dei contributi previsti dal  presente decreto.</span></em></p>
<p><em>La cancellazione, tranne nei casi di cui alle lettere d) ed e),  non può essere pronunziata se non dopo sentito l&#8217;interessato.</em></p>
<p><em>(omissis)</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>CHIUSURA PER FERIE DELLA SEGRETERIA</title>
		<link>http://www.ordineveterinaribenevento.it/?p=2320</link>
		<comments>http://www.ordineveterinaribenevento.it/?p=2320#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Aug 2010 15:55:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vetivan</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

		<category><![CDATA[chiusura per ferie]]></category>

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		<description><![CDATA[DAL 7 AGOSTO AL 21 AGOSTO
RIPRENDE LA SUA NORMALE ATTIVITA' IL GIORNO 26 AGOSTO 2010]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table style="height: 536px;" border="01" width="509">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;">
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-944" title="gatto_mare" src="http://www.ordineveterinaribenevento.it/wp-content/uploads/2009/07/gatto_mare-280x228.jpg" alt="" width="280" height="228" /></p>
<p><span style="font-size: xx-large;"><strong>CHIUSO PER FERIE</strong></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">
<p style="padding-left: 30px;"><span style="font-size: medium;"><strong>LA SEGRETERIA DELL&#8217;ORDINE RESTERA&#8217; CHIUSA DAL 07 AGOSTO AL 21 AGOSTO </strong></span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="font-size: medium;"><strong>DAL 26 AGOSTO RIPRENDERA&#8217; I SUOI NORMALI ORARI DI UFFICIO</strong></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p style="text-align: center; padding-left: 30px;"><strong><span style="font-size: small;">ORARI DI UFFICIO:</span></strong> <strong></strong></p>
<p style="text-align: center; padding-left: 30px;"><strong>GIOVEDI&#8217; dalle ore 17.30 alle 19.30</strong> <strong></strong></p>
<p style="text-align: center; padding-left: 30px;"><strong>SABATO  dalle ore 10.00 alle 12.00</strong></p>
<ul style="padding-left: 30px;">
</ul>
<p style="padding-left: 180px;"><strong>Telefono/Fax: 082447269</strong></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>LA ZOOANTROPOLOGIA CHE COSA E&#8217;?</title>
		<link>http://www.ordineveterinaribenevento.it/?p=2304</link>
		<comments>http://www.ordineveterinaribenevento.it/?p=2304#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 18:16:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vetivan</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pet-therapy]]></category>

		<category><![CDATA[zooantropologia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ordineveterinaribenevento.it/?p=2304</guid>
		<description><![CDATA[E' una disciplina che si occupa dello studio del rapporto tra uomo e animale, indagato sotto tutti i profili e le variabili che lo influenzano; essa pertanto ricerca le motivazioni e le aspettative che guidano la relazione con l'animale e i benefici che l'uomo riceve da questo rapporto.
La zooantropologia ha l'obiettivo di rendere più comprensibile il nostro rapporto con l'alterità animale, epurando tale relazione da paure, pregiudizi, proiezioni errate, manie e conseguentemente migliorarla, sia per il bene dell'uomo che dell'animale….]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1375" style="border: 1px solid black; margin: 3px 4px;" title="petteraphy" src="http://www.ordineveterinaribenevento.it/wp-content/uploads/2009/11/petteraphy-280x184.jpg" alt="" width="280" height="184" /><strong></strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><span style="font-size: large;">Tratto da</span> </strong><a href="http://www.siua.it" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-2305" title="logo-siuait" src="http://www.ordineveterinaribenevento.it/wp-content/uploads/2010/07/logo-siuait-280x44.gif" alt="" width="224" height="35" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Premessa</strong><br />
 La zooantropologia è una disciplina che studia il rapporto tra l&#8217;essere umano e le altre specie in tutte le sue componenti e manifestazioni, introducendo una differenza tra le situazioni di utilizzo dell&#8217;animale da parte dell&#8217;uomo (l&#8217;animale &#8220;da&#8221;) dalle vere e proprie condizioni relazionali (l&#8217;animale &#8220;con&#8221;).</p>
<p style="text-align: justify;">Per la zooantropologia si può parlare di relazione solo in quei rapporti dove l&#8217;eterospecifico è riconosciuto come &#8220;alterità&#8221;, cioè come interlocutore portatore di una prospettiva diversa (nuova per l&#8217;uomo) che nel dialogo diviene un valore aggiunto (referenza); nelle relazioni l&#8217;apporto principale non è la performance dell&#8217;animale ma questo contributo di cambiamento che si rende disponibile dal dialogo.</p>
<p style="text-align: justify;">Per &#8220;alterità&#8221; si intende che l&#8217;eterospecifico viene considerato come soggetto (non è reificato), come diverso (non è antropomorfizzato), come singolare (non è categorizzato), questo gli consente di essere per l&#8217;uomo una controparte dialogica e referenziale ossia apportatrice di contenuti nuovi che l&#8217;uomo può acquisire.</p>
<p style="text-align: justify;">Con il termine di relazione si intende pertanto un dialogo tra l&#8217;uomo e l&#8217;eterospecifico caratterizzato da &#8220;reciprocazioni&#8221; (donarsi qualcosa) e da &#8220;transazioni&#8221; (negoziare dei ruoli) fra i due interlocutori, con effetti e contribuzioni che vanno oltre le normali prestazioni derivanti dal semplice utilizzo dell&#8217;animale.</p>
<p style="text-align: justify;">In zooantropologia parliamo di &#8220;referenze&#8221; ossia di &#8220;contributi di cambiamento&#8221; offerti dal rapporto con l&#8217;animale allorché si trova in una condizione di relazione con l&#8217;uomo; questo consente di differenziare la produttività dei progetti zooantropologici (referenziale) da quella in esito alle consuete attività zootecniche (performativa).</p>
<p><strong>Zooantropologia teorica</strong><br />
 Secondo la zooantropologia gli animali non umani sono portatori di prospettive sul mondo del tutto nuove per l&#8217;uomo e proprio per questo utili da acquisire per allargare lo spazio di realizzazione della condizione umana: per la zooantropologia l&#8217;uomo ha assunto e assume le sue qualità umane relazionandosi con gli eterospecifici, cioè imparando e ibridandosi con loro, non divergendo da loro.</p>
<p>Il cambiamento favorito dalla relazione con l&#8217;animale viene realizzato attraverso &#8220;referenze&#8221; vale a dire: modelli o soluzioni di cambiamento, scacchi o sollecitazioni al cambiamento, alleanze o sostegni al cambiamento, orientamenti o indirizzi di cambiamento, ibridazioni o emergenze di cambiamento.</p>
<p>La zooantropologia teorica applica alla relazione identitaria &#8220;umano vs non-umano&#8221; il modello applicato in psicologia nella relazione &#8220;sé vs altri&#8221; e in antropologia &#8220;cultura vs altra culture&#8221;, dove il primo termine (identità) si realizza attraverso il rapporto dialogico con il secondo termine (alterità) per assunzione di referenze.</p>
<p>Per la zooantropologia la condizione umana, in tutte le sue dimensioni, non è un&#8217;entità autonoma (che si sviluppa in autarchia) ma dipende dall&#8217;apporto referenziale offerto dagli eterospecifici; pertanto compito della disciplina è facilitare gli eventi relazionali e favorire il passaggio referenziale, valorizzando il ruolo dell&#8217;eterospecifico.</p>
<p>Per la zooantropologia teorica l&#8217;importanza della relazione con l&#8217;eterospecifico dipende: a) dal valore dell&#8217;animale come referente, in termini di appeal relazionale (facilità di implementazione) e di disponibilità relazionale (molteplicità dei canali relazionali); b) dalla pluralità delle dimensioni di relazione attivabili e quindi dalla vasta collezione di contributi referenziali che possono rendersi disponibili.</p>
<p>La zooantropologia teorica pertanto si propone di far conoscere l&#8217;importanza della relazione con l&#8217;animale, di evitare che l&#8217;uomo si ritenga autosufficiente nella realizzazione della sua condizione, di valorizzare il ruolo dell&#8217;animale come alterità, evitando la reificazione e l&#8217;antropomorfizzazione.</p>
<p><strong>Zooantropologia applicata e aree di intervento</strong><br />
 La zooantropologia applicata si propone di tradurre in progetti operativi le acquisizioni della zooantropologia teorica al fine di rendere disponibile ed evidente la produttività referenziale della relazione con l&#8217;eterospecifico e aumentare gli ambiti di applicabilità, da cui si evincono due obiettivi di base: 1) favorire gli aspetti relazionali del rapporto con l&#8217;animale; 2) utilizzare le referenze in modo beneficiale per l&#8217;uomo.</p>
<p>Per favorire la relazione è necessario aumentare la riconoscibilità dell&#8217;animale come alterità e promuovere il suo ruolo di referente per l&#8217;uomo, pertanto gli &#8220;obiettivi 1&#8243; si perseguono aumentando la parte relazionale a dispetto di quella non relazionale del rapporto. Per utilizzare la referenza in modo beneficiale occorre dimensionare la relazione vale a dire correlarla ai bisogni specifici della persona, pertanto gli &#8220;obiettivi 2&#8243; si perseguono attivando alcune dimensioni di relazione e contenendone altre.</p>
<p>La produzione referenziale è tanto maggiore quanto prevalente è lo stato relazionale, sulle altre forme di rapporto (utilizzo, proiezione, etc) ovvero si persegue la realizzazione degli obiettivi 1, per cui parliamo di &#8220;potenziamento referenziale&#8221; allorché si aumenta la parte relazionale del rapporto; quindi compito della zooantropologia applicata è diminuire gli aspetti non relazionali del rapporto.</p>
<p>La referenza è beneficiale nella misura in cui favorisce dei cambiamenti utili alla persona ovvero correlati ai suoi bisogni specifici, come da obiettivi 2; per la zooantropologia non è corretto parlare di una generica beneficialità della relazione con l&#8217;animale ma di adeguatezza referenziale; ogni dimensione produce referenze particolari (specifici contributi di cambiamento), per cui affinché si realizzi adeguatezza referenziale occorre realizzare un corretto &#8220;indirizzo referenziale&#8221;.</p>
<p><strong>Il metodo in zooantropologia</strong><br />
 Gli obiettivi 1 (favorire la relazione) e gli obiettivi 2 (rendere disponibili referenze utili) si perseguono agendo sul rapporto nel senso del riconoscimento dell&#8217;alterità animale e in quello della configurazione dimensionale della relazione: senza il primo aspetto si potrebbe avere un deficit referenziale, senza il secondo un&#8217;inadeguatezza referenziale.</p>
<p>In tal senso possiamo dividere la zooantropologia applicata in un&#8217;area consulenziale, dove si perseguono soprattutto gli obiettivi 1 ossia si lavora per migliorare la relazione con l&#8217;animale, e in un&#8217;area interventistica, dove si perseguono soprattutto gli obiettivi 2 ossia si lavora per dare una beneficialità a un fruitore attraverso una referenza adeguata.</p>
<p>Sia in artea consulenziale che in interventistica la zooantropologia lavora attraverso attività di relazione arbitrate da un operatore (APR attività di pet relationship) dove quest&#8217;ultimo ha il compito di promuovere, configurare e rendere sicura la relazione.</p>
<p>Le APR si differenziano a seconda: a) del tipo di coinvolgimento dell&#8217;animale, per cui abbiamo attività che si basano solo sul riferimento animale (referenziali) e attività con diverso livello di interattività con l&#8217;animale (interattive, gestionali, performative); b) del tipo di dimensione di relazione a cui attengono, per cui avremo attività affettive, ludiche, sociali, edoniche, epistemiche.</p>
<p>Nei progetti di zooantropologia applicata gli animali vanno considerati coinvolti e non utilizzati (animali con non animali da) e pertanto si possono coinvolgere in questi progetti solo animali che siano in grado di stare in modo proficuo e senza problemi in situazioni di relazione con l&#8217;uomo, rispettando le esigenze di specie rispetto alle particolari condizioni di relazione che si intendono realizzare.</p>
<p><strong>Zooantropologia consulenziale</strong><br />
 La zooantropologia consulenziale si propone di dare dei servizi per migliorare la relazione tra l&#8217;uomo e l&#8217;animale e per favorirte l&#8217;integrazione dell&#8217;animale nell&#8217;ecumene, da cui si riconoscono tre ambiti applicativi: 1) le attività volte alla formazione della pet-ownership o training zooantropologico; 2) le attività volte alla correzione di pet-ownership inadeguate o sistemica zooantropologica; 3) le attività volte al miglioramento dell&#8217;integrazione dell&#8217;animale in ambito urbano o zooantropologia urbana.</p>
<p>Le attività di zooantropologia consulenziale si basano su momenti di incontro tra l&#8217;uomo e l&#8217;animale sotto la guida di un consulente tesi a favorire i parametri di adeguatezza: a) la congruità relazionale ovvero la correlazione con le caratteristiche di specie; b) la consapevolezza relazionale ossia l&#8217;impegno e l&#8217;attribuzione di valore alla relazione; c) l&#8217;equilibrio relazionale ossia l&#8217;attivazione di tutte le dimensioni di relazione; d) la responsabilità relazionale vale a direb l&#8217;attenzione verso le esigenze dell&#8217;animale.</p>
<p>Il training zooantropologico è una vera e propria pedagogia rivolta alla coppia di pet-ownership finalizzata a costruire la migliore relazione per il binomio uomo-animale attraverso momenti di crescita comune e di affiatamento in tutti gli ambiti, dalla comunicazione all&#8217;interazione, dal gioco alla collaborazione. Questa impostazione è molto diversa dall&#8217;addestramento perché non ha come obiettivo la performance dell&#8217;animale ma il pieno sviluppo della relazione tra uomo e animale.</p>
<p>La sistemica zooantropologica è un&#8217;attività consulenziale che si propone di correggere la relazione di pet-ownership laddove questa presenti dei problemi in uno o più dei parametri di adeguatezza; questo servizio si affianca ad altri interventi sul profilo comportamentale dell&#8217;animale perché in genere: a) il problema comportamentale è causato da un&#8217;alterata relazione; b) il problema comportamentale determina un&#8217;alterata relazione; questo servizio consiste nel far fare al pet-owner nuove attività di relazione.</p>
<p>La zooantropologia urbana si occupa della relazione tra l&#8217;uomo e l&#8217;animale negli spazi urbani favorendo i processi di integrazione e cercando di rimuovere le problematicità, intervenendo quindi sulla gestione di problematiche quali i canili, le colonie feline, la presenza delle popolazioni sinantropiche, la realizzazione di spazi utili all&#8217;incontro tra uomo e animale, all&#8217;attivazione di progetti volti a migliorare l&#8217;inserimento dell&#8217;animale.</p>
<p><strong>Zooantropologia interventistica</strong><br />
 La zooantropologia interventistica studia gli ambiti e le metodologie applicative dei contributi referenziali per ottenere effetti beneficiali (cambiamenti proficui per un particolare fruitore) laddove ve ne sia necessità, vale a dire un fruitore che per migliorare il proprio stato debba intraprendere un percorso di cambiamento.</p>
<p>La zooantropologia interventistica agisce sulle dimensioni di relazione come leve per produrre particolari cambiamenti nella persona - per esempio la dimensione della cura (epimeletica) per favorire lo sviluppo di autostima - utili per produrre gli effetti beneficiali o per migliorare la relazione con l&#8217;eterospecifico.</p>
<p>Due sono le aree più importanti di intervento della zooantropologia interventistica: 1) l&#8217;area pedagogica che utilizza la referenza animale per favorire processi formativi nel ragazzo o zooantropologia didattica (pet education); 2) l&#8217;area co-terapeutica che utilizza la referenza animale per favorire processi di sostegno o di sinergia terapeutica o zooantropologia assistenziale (pet therapy).</p>
<p>La zooantropologia didattica è una forma di didattica che si basa sulla relazione con l&#8217;animale per favorire processi informativi e formativi; in tal senso parliamo di due ordini di obiettivi: a) educare alla corretta relazione con l&#8217;animale; b) educare attraverso la relazione con l&#8217;animale; la zooantropologia didattica si basa sul forte coinvolgimento del ragazzo nelle attività e nei laboratori didattici sfruttando le valenze disciplinari, educative e didattiche della referenza animale per arricchire diverse disposizioni quali l&#8217;autostima, l&#8217;immaginario, la prosocialità, l&#8217;integrazione, l&#8217;affettività.</p>
<p>La zooantropologia assistenziale è una forma di co-terapia che si basa sulla capacità della relazione con l&#8217;animale, opportunamente dimensionata secondo i bisogni del fruitore, di promuovere benessere, integrazione sociale, processi riabilitativi e coadiuvanza terapeutica; si tratta di attività che vengono progettato da un&#8217;équipe di professionisti (team prescrittivo) e realizzate da operatori che lavorano da soli o in coppia (pet partner) con l&#8217;animale (team operativo).</p>
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		<item>
		<title>DOPO INCONTRO, L&#8217;ORDINE INVITA A SEGNALARE QUALSIASI REAZIONE AVVERSA!!</title>
		<link>http://www.ordineveterinaribenevento.it/?p=2241</link>
		<comments>http://www.ordineveterinaribenevento.it/?p=2241#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 19:27:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vetivan</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[farmacosorveglianza]]></category>

		<category><![CDATA[Farmacovigilanza veterinaria]]></category>

		<category><![CDATA[Medico Veterinario]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono disponibili le dispense della giornata del 3 Luglio che si è tenuta presso la sede dell'Ordine]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-2164" style="border: 1px solid black;" title="giornata-farmacovigilanza" src="http://www.ordineveterinaribenevento.it/wp-content/uploads/2010/06/giornata-farmacovigilanza.jpg" alt="" width="230" height="110" /></p>
<p>Nella giornata di sabato 3 Luglio 2010 presso la sede dell&#8217;Ordine si è tenuto un incontro con i responsabili del <strong><a href="http://www.ordineveterinaribenevento.it/wp-content/uploads/2010/07/centro-di-farmacovigilanza-veterinaria-campania.pdf">Centro di Farmacovigilanza Veterinaria</a><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong>della Regione Campania.</p>
<p>L&#8217;incontro è servito ad illustrare i motivi che devono spingere i Veterinari a segnalare al Centro tutte quelle Reazioni Avverse (RA) che si riscontrano dopo la somministrazione dei farmaci.</p>
<p><a href="http://www.ordineveterinaribenevento.it/wp-content/uploads/2010/07/bn-presentazione-centro-regionale-farmacovigilanza-campania-bnppt-modalita-compatibilita.pdf"></a></p>
<p><a href="http://www.ordineveterinaribenevento.it/?cat=106" target="_blank"><strong>SCARICA DISPENSE</strong></a></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.ordineveterinaribenevento.it/wp-content/uploads/2010/07/scheda_ministero-modificata.pdf" target="_blank">MODULISTICA.pdf</a></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.ordineveterinaribenevento.it/wp-content/uploads/2010/07/scheda_ministero-modificata.doc" target="_blank">MODULISTICA.doc</a></p>
<p><strong><a href="http://www.ordineveterinaribenevento.it/?p=2169" target="_blank">Vedi altri articoli</a></strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>3 LUGLIO 2010 - GIORNATA DI INFORMAZIONE SULLA FARMACOVIGILANZA</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 19:05:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vetivan</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dispense Corsi]]></category>

		<category><![CDATA[Corsi e convegni]]></category>

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		<description><![CDATA[Dispense della Giornata  di Informazione sulla Farmacovigilanza veterinaria - 03 Luglio 2010]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ordineveterinaribenevento.it/wp-content/uploads/2010/06/giornata-farmacovigilanza-bn.pdf" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-2170 alignnone" style="border: 1px solid black;" title="locandina-giornata-farmacovigilanza" src="http://www.ordineveterinaribenevento.it/wp-content/uploads/2010/06/locandina-giornata-farmacovigilanza-190x280.jpg" alt="" width="190" height="280" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ordineveterinaribenevento.it/wp-content/uploads/2010/07/foto1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2244" style="border: 1px solid black;" title="foto1" src="http://www.ordineveterinaribenevento.it/wp-content/uploads/2010/07/foto1-75x75.jpg" alt="" width="75" height="75" /></a><a href="http://www.ordineveterinaribenevento.it/wp-content/uploads/2010/07/foto2.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2245" style="border: 1px solid black;" title="foto2" src="http://www.ordineveterinaribenevento.it/wp-content/uploads/2010/07/foto2-75x75.jpg" alt="" width="75" height="75" /></a><a href="http://www.ordineveterinaribenevento.it/wp-content/uploads/2010/07/foto4.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2247" style="border: 1px solid black;" title="foto4" src="http://www.ordineveterinaribenevento.it/wp-content/uploads/2010/07/foto4-75x75.jpg" alt="" width="75" height="75" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DISPENSE</strong>:</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.ordineveterinaribenevento.it/wp-content/uploads/2010/07/il-farmaco-veterinario.pdf">Il farmaco-veterinario Dr.sa Marmo</a></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.ordineveterinaribenevento.it/wp-content/uploads/2010/07/gestione-del-farmaco-veterinario.pdf">Gestione del farmaco-veterinario Dr. Romano</a></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.ordineveterinaribenevento.it/wp-content/uploads/2010/07/bn-presentazione-centro-regionale-farmacovigilanza-campania-bnppt-modalita-compatibilita.pdf">Centro Regionale-farmacovigilanza-Campania Dr.sa Cappiello</a></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.ordineveterinaribenevento.it/wp-content/uploads/2010/07/reazioni-avverseppt-modalita-compatibilita.pdf">Reazioni-avverse Dr.sa Cappiello</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>SCADE IL 30 SETTEMBRE IL BANDO BORSE DI STUDIO 2010</title>
		<link>http://www.ordineveterinaribenevento.it/?p=2219</link>
		<comments>http://www.ordineveterinaribenevento.it/?p=2219#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 09:44:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vetivan</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

		<category><![CDATA[ENPAV]]></category>

		<category><![CDATA[ENTI E FONDAZIONI]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ordineveterinaribenevento.it/?p=2219</guid>
		<description><![CDATA[Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 18 giugno u.s., ha approvato il Bando relativo ai sussidi per motivi di studio per l'anno 2010.
Per l'anno in corso potranno essere assegnate n. 188 borse di studio suddivise in tre differenti classi di studio, per uno stanziamento complessivo di € 153.000,00.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.enpav.it/"><img class="alignnone size-medium wp-image-1780" title="logo-enpav" src="http://www.ordineveterinaribenevento.it/wp-content/uploads/2010/02/logo-enpav.jpg" alt="" width="251" height="101" /></a></p>
<p>Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 18 giugno u.s., ha approvato il Bando relativo ai sussidi per motivi di studio per l&#8217;anno 2010.</p>
<p>Per l&#8217;anno in corso potranno essere assegnate n. 188 borse di studio suddivise in tre differenti classi di studio, per uno stanziamento complessivo di € 153.000,00.</p>
<p>Il numero di borse disponibili per ciascuna classe di studio, con i corrispondenti importi, è indicato nella tabella sottostante:</p>
<table style="height: 186px;" border="01" width="493">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: justify;"><strong>LIVELLO DI STUDIO</strong></td>
<td><strong>N°BORSE DA EROGARE</strong></td>
<td><strong>IMPORTO UNITARIO</strong></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: justify;"><strong>Scuole superiori: anni intermedi</strong> con esclusione  dell&#8217;ultimo anno</td>
<td style="text-align: justify;"><strong>n.102 </strong>borse di studio</td>
<td>Importo unitario:<br />
 € 500,00</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: justify;"><strong>Scuole superiori: ultimo anno</strong> che abbia comportato il conseguimento della maturità o di altro diploma equivalente al termine di un corso di studi di cinque anni</td>
<td style="text-align: justify;"><strong>n. 36</strong> borse di studio</td>
<td>Importo unitario:<br />
 € 750,00</td>
</tr>
<tr align="center" valign="middle">
<td style="text-align: justify;"><strong>Corsi universitari </strong>per la durata legale</td>
<td style="text-align: justify;"><strong>n. 50</strong> borse di studio</td>
<td style="text-align: justify;">Importo unitario:<br />
 € 1.500,00</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Nel Bando 2010 permane il criterio secondo il quale chi è risultato assegnatario di una borsa di studio l&#8217;anno precedente non può presentare la domanda per la medesima classe di studio nell&#8217;anno in corso. L&#8217;obiettivo è quello di garantire l&#8217;accesso ai sussidi a un numero più esteso e diversificato di studenti, in linea con il carattere solidaristico di tutte le prestazioni assistenziali, a cui appartengono anche le borse di studio.</p>
<p>È stato inoltre predisposto un <span style="text-decoration: underline;">Promemoria</span> sintetico allo scopo di facilitare la compilazione dell&#8217;istanza di partecipazione e che risponde ai dubbi più frequenti che vengono riportati agli uffici dell&#8217;Ente.</p>
<p>Si ricorda infine che il termine ultimo per la presentazione delle istanze scade improrogabilmente il <strong>30 settembre 2010.</strong></p>
<p>Per partecipare al concorso e per conoscere i dettagli relativi all&#8217;attuale Bando sono disponibili i seguenti documenti:</p>
<p><!--[if gte mso 9]><xml> <w :WordDocument> </w><w :View>Normal</w> <w :Zoom>0</w> <w :HyphenationZone>14</w> <w :PunctuationKerning /> <w :ValidateAgainstSchemas /> <w :SaveIfXMLInvalid>false</w> <w :IgnoreMixedContent>false</w> <w :AlwaysShowPlaceholderText>false</w> <w :Compatibility> <w :BreakWrappedTables /> <w :SnapToGridInCell /> <w :WrapTextWithPunct /> <w :UseAsianBreakRules /> <w :DontGrowAutofit /> </w> <w :BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w> </xml>< ![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <w :LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"> </w> </xml>< ![endif]--></p>
<p><img src="http://www.enpav.it/images/li_inprimopiano.gif" border="0" alt=" " width="11" height="10" /> <strong><a href="http://www.enpav.it/home/..%5Cprestazioni%5CBando_borse_studio_2010.pdf" target="_blank">Bando Borse  di studio 2010</a></strong></p>
<p><strong><img src="http://www.enpav.it/images/li_inprimopiano.gif" border="0" alt=" " width="11" height="10" /> <a href="http://www.enpav.it/home/..%5Cprestazioni%5CModello_domanda_borsa_studio_2010.pdf" target="_blank">Modello di domanda</a></strong></p>
<p><strong><img src="http://www.enpav.it/images/li_inprimopiano.gif" border="0" alt=" " width="11" height="10" /> <a href="http://www.enpav.it/home/..%5Cprestazioni%5CPromemoria_borse_studio_2010.pdf" target="_blank">Promemoria per la compilazione</a></strong></p>
<p><strong><img src="http://www.enpav.it/images/li_inprimopiano.gif" border="0" alt=" " width="11" height="10" /> <a href="http://www.enpav.it/home/..%5Cprestazioni%5CDichiarazione_estero_borse_studio_2010.pdf" target="_blank">Dichiarazione relativa agli studi all’estero</a></strong></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-size: x-small;"><em>COMUNICAZIONE ENPAV</em></span></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
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